Barriere architettoniche: ok alla cessione del credito, ma a determinate condizioni

[12/12/20] I lavori finalizzati al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche godono dell’opzione della cessione del credito, a determinate condizioni. È stata questa la risposta del sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze, Alessio Villarosa, all’interrogazione posta dal deputato Gian Mario Fragomeli. Il deputato chiedeva se tra le spese sostenute negli anni 2020 e 2021, per le quali - in alternativa al superbonus 110% e agli eltri bonus fiscali - si può scegliere la cessione del credito ex art. 121 del Decreto Rilancio (DL 34/2020 convertito nella Legge 77/2020), potessero essere ricomprese anche quelle finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche agevolate con l’IVA al 4%.

Si tratta, per esempio, del rifacimento o dell’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori), degli interventi di natura edilizia più rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, dell’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici.
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