Rapporto BES Istat/Cnel: "Vita sempre più lunga, ma forti le disuguaglianze sociali"

La vita media continua ad aumentare, e l’Italia è tra i Paesi più longevi d’Europa.
Le donne, a fronte dello storico vantaggio in termini di longevità, che tuttavia si va riducendo, sono più svantaggiate in termini di qualità della sopravvivenza: in media, oltre un terzo della loro vita è vissuto in condizioni di salute non buone. La mortalità infantile, quella da incidenti da mezzi di trasporto e quella da tumori, che possono essere incluse nella cosiddetta mortalità evitabile, sono in calo nel lungo periodo, mentre crescono i decessi per demenza senile e malattie del sistema nervoso.

La popolazione, peraltro, continua a essere minacciata da comportamenti a rischio: l’obesità è in crescita, l’abitudine al fumo, sebbene in lieve flessione, non diminuisce per i più giovani, tra i quali sono ancora diffuse pratiche dannose come il binge drinking.
Queste le principali evidenze in tema di salute del primo Rapporto Bes elaborato dall'Istat e dal Cnel sul “Benessere Equo e Sostenibile” che è stato presentato oggi e che fotografa la società italiana attraverso 134 indicatori suddivisi per 12 aree di ricerca (salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione e qualità dei servizi).
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(fonte quotidiano sanità)