A Bologna la IV conferenza nazionale sulle politiche della disabilità il 12 e 13 luglio. Anche l'accessibilità e la mobilità al centro del dibattito.

Dopo Torino, passati quattro anni, Bologna. Sarà infatti la città emiliana a ospitare il 12 e 13 luglio la quarta conferenza nazionale sulle politiche della disabilità. La due giorni sarà incentrata soprattutto sui contenuti e sulle modalità per rendere concreto il primo Programma di azione recentemente approvato dall'Osservatorio nazionale (la Linea di azione n.4 è dedicata alla promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità) e che ha ricevuto il via libera del Consiglio dei Ministri proprio nei giorni immediatamente precedenti all'appuntamento di Bologna.

L’auspicio della viceministra Guerra è che il Piano di azione sulla disabilità non resti lettera morta. «Con il ministro Giovannini pensiamo di portarlo in Consiglio dei Ministri abbastanza presto, perché vorremmo arrivare alla Conferenza con il Piano già approvato» ha affermato Guerra.
Il documento, previsto dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ha respiro biennale e individua le aree prioritarie verso cui indirizzare azioni e interventi per la promozione e la tutela dei diritti delle persone disabili.
Approvato dall'Osservatorio nazionale lo scorso 12 febbraio, dopo il passaggio in Consiglio dei ministri e in Conferenza unificata, sarà poi adottato con decreto del Presidente della Repubblica.
Sede della Conferenza nazionale sarà il Palazzo dei Congressi (zona Fiera) di Bologna, un luogo facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto che allo stesso tempo garantisce la piena accessibilità di tutte le sue strutture. L’organizzazione dell’evento a poco più di un mese dalla data di inizio è tuttora in corso, con il ministero del Welfare impegnato a definire nel dettaglio il programma.

Il presidente della Fish, Pietro Barbieri, precisa a Superabile, la necessità di un'attenzione anche all'attualità «che stiamo vivendo: è bene ragionare sulle prospettive del Piano, ma viviamo una fase storica di riduzione dei servizi che prima era concentrata soprattutto al sud ma ora è estesa a tutto il paese» e che rende dunque indispensabile un'azione perché si ritorni quanto meno a garantire «il livello dei servizi che si è avuto fino allo scorso anno». Per fare questo, ovviamente, c'è bisogno di finanziare i fondi per la non autosufficienza e per le politiche sociali: «Per il 2013 auspichiamo che, come avvenuto per il Fondo non autosufficienza, anche quello delle Politiche sociali venga nelle prossime ore e nei prossimi giorni impegnato, e per il futuro si tratta poi di proseguire sulla strada dell'incremento per garantire livelli dignitosi. Non parliamo di cifre inenarrabili, non sono le somme dell'Imu e neppure quelle dell'Iva per cui crediamo ci si possa riuscire» continua Barbieri.
L’auspicio è che a Bologna con la viceministra Guerra di cui è scontata la presenza, ci possa essere il ministro del lavoro Giovannini, ma anche ministri, viceministri e sottosegretari di altri dicasteri dall’Istrizione alle Pari Opportunità, dalla Sanità ai Trasporti e per il presidente Fish «non sarebbe male se ci fosse anche qualcuno dell'Economia, dato che il tema non è di scarso rilievo».
Anche perché l’ultima volta per l’evento che chiama a raccolta l’intero mondo della disabilità nazionale, quattro anni fa a Torino, l’allora ministro al Welfare Sacconi fu presente solo con un videomessaggio, lasciando al sottosegretario Roccella il ruolo di unico esponente del Governo presente alla Conferenza.
Approfondisce ed iscriviti alla Conferenza nel sito del Ministero
(fonte vita.it)