Umbria: Interventi di assistenza per favorire la permanenza a domicilio di persone con gravissime patologie invalidanti

3/7/17]  Sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria 10 maggio 2017 n. 19, è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 21 aprile 2017 n. 454,  "Sperimentazione temporanea di interventi di assistenza indiretta per favorire la permanenza a domicilio di persone con gravissime patologie invalidanti associate a malattia rara".

Per persone in condizione di disabilità gravissima, si intendono le persone beneficiarie dell'indennità di accompagnamento o comunque definite non autosufficienti e per le quali sia verificata almeno una delle seguenti condizioni:
b) persone dipendenti da ventilazione meccanica assistita o non invasiva continuativa;
e) persone con gravissima compromissione motoria da patologia neurologica o muscolare;
h) ogni altra persona in condizione di dipendenza vitale che necessiti di assistenza continuativa e monitoraggio nelle 24 ore, sette giorni su sette, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psicofisiche .
Con il presente atto la Regione intende prevedere azioni da parte delle Aziende Sanitarie Regionali finalizzate all'implementazione di servizi di aiuto e di sostegno familiare per favorire la permanenza a domicilio di persone con gravissime patologie invalidanti associate a malattia rara.
Al fine di valorizzare l'impegno di cura delle famiglie nell'ambito dei piani personalizzati di assistenza alle persone non autosufficienti affette da gravissime patologie invalidanti associate a malattia rara, si prevede una corresponsione economica denominata "assegno di cura", quale misura complementare agli interventi sanitari e socio-sanitari e finalizzata a ridurre la istituzionalizzazione ed i ricoveri impropri.
La finalità dell'intervento è rappresentata dalla salvaguardia della domiciliarità, ovvero il mantenimento della persona con gravissima disabilità associata a malattia rara nel proprio ambiente di vita, valorizzando la risorsa rappresentata dalla famiglia nell'impegno di cura, evitando al massimo o almeno posticipando l'ingresso in strutture residenziali nonché i ricoveri impropri in ospedale.
Leggi tutto e scarica la Delibera