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Come subentrare nella proprietà dell’ascensore, procedura e calcolo dei costi

[18/6/20] L’ascensore è un impianto che, ove installato successivamente alla costruzione dell’edificio, rappresenta senza ombra di dubbio un’innovazione. Innovazione sicuramente volte alla eliminazione delle barriere architettoniche e quindi beneficiante di molte agevolazioni, in termini edilizi ed anche fiscali. Non solo: se si tratta di edificio in condominio questa installazione è certamente un’innovazione ai sensi dell’art. 1120 c.c. deliberabile, in ragione del fatto che essa serve ed eliminare le barriere, dal voto favorevole della maggioranza dei partecipanti all’assemblea che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell’edificio. Leggi su Condominio Web del 18/05/2020 

OMS e disabilità, oltre la pandemia. Gli ausili come “quarto pilastro” della strategia della salute

[18/6/20] Intervista a Renzo Andrich, ingegnere esperto di ausili tecnologici per le persone con disabilità, chiamato dall’Organizzazione mondiale della sanità a lavorare in una progetto internazionale sugli ausili tecnici considerati il “quarto pilastro” della strategia della salute. "Dobbiamo fare in modo che queste persone invecchino mantenendo la massima autonomia possibile, possano conservare le proprie capacità sia relazionali che produttive il più a lungo possibile. E gli ausili tecnologici, strumenti fondamentali a questo scopo, diventano per l’OMS il “quarto pilastro” della strategia della salute, accanto ai vaccini, ai farmaci e ai dispositivi medici". Leggi tutta l'intervista su cittanuova.it
 

Istat. Aspetti di vita degli over 75. Il 24,7% ha gravi limitazioni nelle attività quotidiane

[18/6/20] Sono 7.058.755 gli anziani con 75 anni e più che risiedono in Italia, l’11,7% del totale della popolazione. Il 60% è composto da donne. Quasi la metà delle donne di 75 anni e più vive da sola, il 29% in coppia. Capovolta la situazione degli uomini, il 21,7% vive solo e il 68% in coppia. Tuttavia la distanza si è ridotta nel tempo.
Le donne anziane stanno peggio degli uomini. Il 24,7% ha gravi limitazioni nelle attività quotidiane e il  48,1% ha tre o  più malattie  croniche (contro il 18% e  il 33,7%  degli uomini). Tra le persone di 75 anni e più il 51% vive a una distanza di non oltre un Km dal figlio più vicino e il 20% ci vive insieme.

Coronavirus: domiciliarità/residenzialità. Siamo un Paese di vecchi, prendiamo finalmente atto

[17/6/20] La questione dunque che oggi si ripropone con più urgenza è dunque come ripensare i modelli assistenziali di RSA e come costruire una forte rete di domiciliarizzazione, a diversa intensità di cura, rivedendo modalità operative, contesti di accoglienza (cohousing o altre esperienze), integrazione sociale e sanitaria in rapporto ai fabbisogni reali della persona. Occorre far presto però.
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Coronavirus: domiciliarità/residenzialità. Superare il modello delle Case di riposo e delle Rsa. Non più posti letto, ma intensità di cura applicata alla domiciliarità

[18/6/20] Partendo da una radicale riforma partecipata del welfare italiano, si potrebbero strutturare le linee  di sviluppo strategico di un sistema basato su piattaforme abitative adatte  o adattabili alla vecchiaia, ben localizzate e ben  integrate nel  tessuto urbano. Soluzioni abitative ad intensità assistenziale modulabile, invece di posti letto.
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