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Istat. Aspetti di vita degli over 75. Il 24,7% ha gravi limitazioni nelle attività quotidiane

[18/6/20] Sono 7.058.755 gli anziani con 75 anni e più che risiedono in Italia, l’11,7% del totale della popolazione. Il 60% è composto da donne. Quasi la metà delle donne di 75 anni e più vive da sola, il 29% in coppia. Capovolta la situazione degli uomini, il 21,7% vive solo e il 68% in coppia. Tuttavia la distanza si è ridotta nel tempo.
Le donne anziane stanno peggio degli uomini. Il 24,7% ha gravi limitazioni nelle attività quotidiane e il  48,1% ha tre o  più malattie  croniche (contro il 18% e  il 33,7%  degli uomini). Tra le persone di 75 anni e più il 51% vive a una distanza di non oltre un Km dal figlio più vicino e il 20% ci vive insieme.

Coronavirus: domiciliarità/residenzialità. Siamo un Paese di vecchi, prendiamo finalmente atto

[17/6/20] La questione dunque che oggi si ripropone con più urgenza è dunque come ripensare i modelli assistenziali di RSA e come costruire una forte rete di domiciliarizzazione, a diversa intensità di cura, rivedendo modalità operative, contesti di accoglienza (cohousing o altre esperienze), integrazione sociale e sanitaria in rapporto ai fabbisogni reali della persona. Occorre far presto però.
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Coronavirus: domiciliarità/residenzialità. Superare il modello delle Case di riposo e delle Rsa. Non più posti letto, ma intensità di cura applicata alla domiciliarità

[18/6/20] Partendo da una radicale riforma partecipata del welfare italiano, si potrebbero strutturare le linee  di sviluppo strategico di un sistema basato su piattaforme abitative adatte  o adattabili alla vecchiaia, ben localizzate e ben  integrate nel  tessuto urbano. Soluzioni abitative ad intensità assistenziale modulabile, invece di posti letto.
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Per risolvere piccoli e grandi problemi tecnologici

[18/6/20] "Sei una persona con disabilità, un anziano o assisti qualcuno? Hai difficoltà con la tecnologia?2 Fare una videochiamata online, scegliere e installare un software o anche solo aprire un account di posta, sono azioni semplici per alcuni, ma estremamente complesse per altri. Vogliamo dunque aiutare coloro che in questi mesi sono stati chiamati a usare strumenti tecnologici, magari per la prima volta o da soli»:

Programmare l'AD. Più istruiti e più benestanti. Il futuro degli anziani italiani

[18/6/20] In due precedenti articoli su Neodemos (Gli anziani italiani e i loro figli, oggi e domani e Non da soli. Le nuove famiglie degli anziani italiani. 2002-2042) abbiamo mostrato come, nei prossimi vent’anni, gli italiani con più di 70 anni saranno sempre più numerosi, ma che questo cambiamento non si tradurrà in un parallelo incremento degli anziani soli, perché aumenterà molto rapidamente la proporzione di anziani coniugati, e perché una proporzione di anziani molto alta continuerà a vivere nei pressi di almeno un figlio.

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