Progetti di AD del FRNA (dgr.1206/07)

Contributi del FRNA Fondo regionale per la non autosufficienza finalizzati ad interventi di adattamento domestico su iniziativa e propposta dai servizi territoriali per anziani e disabili (DGR 1206/07)

Nota
la presente scheda contiene le indicazioni di massima, valide, a seconda del tipo di legge, sul territorio nazionale o regionale. E' consigliabile per la presentazio delle domande e per la modulistica verificare eventuale precisazioni e modalità di ordine locale, contattando quelle realtà (servizi CAAD, sportelli sociali, sportelli informahandicap) che solitamente offrono informaziono o gestiscono queste procedure.

Di cosa si tratta
Le risorse del Fondo regionale per la non autosufficienza (di seguito FRNA) che vengono destinate dagli ambiti distrettuali al sostegno della domiciliarità possono essere utilizzate anche per interventi di adattamento dell’ambiente domestico, attraverso la consulenza e supervisione obbligatoria dei CAAD. Questo grazie alla DGR 1206/07 aggiornata successivamente dalla DGR 1708/09 (ulteriori indicazioni e precisazioni sono state fornite dalla Regione nelle due comunicazioni del Servizio governo dell’integrazione sociosanitaria  del 22/10/07 e del 30/11/07 che riportiamo in allegato).
Questi interventi non sono a richiesta del cittadino (come per la legge 13/89 e 29/97), ma sono proposti dai servizi territoriali per anziani e disabili ed inseriti nel PAI piano assistenziale individualizzato.
La eventuale concessione di contributi è un'ulteriore opportunità da inserire nell’ambito del programma personalizzato a favore della persona non autosufficiente che viene attivato dai servizi territoriali, quando dalla valutazione multidimensionale emergono problemi legati alla condizione dell’abitazione per una adeguata e confortevole vita a domicilio (accessibilità, libertà di movimento e di autogestione, attività di assistenza e cura).

Chi può beneficuiare del contributo
- persone certificate in situazione di gravità ai sensi dell’art.3, comma 3, della legge 104/92
- anziani certificati non autosufficienti a cura UVG (Unità valutazione geriatrica) e che abbiano in entrambi i casi un ISEE del nucleo famigliare inferiore 34.000 euro.
In entrambi i casi la richiesta deve essere attivata a cura e su iniziative dei servizi territoriali rivolti ad anziani o disabili.

Per quali interventi
Gli interventi devono essere relativi ad alloggi di proprietà o in affitto (anche ERP) e riferiti alle seguenti tipologie:
- di accessibilità esterna, non strutturali, di limitata entità (max 10.000 euro) come rampe o automazioni porte (no ascensori, elevatori) anche eventualmente ascrivibili alla legge 13/89
- di accessibilità interna, mobilità e sostegno alle attività di cura ascrivibili anche alla legge 13, alle lettere a) e b) del bando legge 29/ausili, interventi complessi di domotizzazione.
- interventi per l’accessibilità interna ed esterna di tipo non strutturale e/o strutturale di ridotta entità (non superiori a 10.000 euro).
NB: non sono finanziabili interventi riconducibili al Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi (1)

(1) [nota del 28/3/17] NB: è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.65 del 18-03-2017 - Suppl. Ordinario n. 15) il nuovo decreto sui LEA che contiene anche il Nuovo nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi ( leggi qui ) che modifica il precedente del 1999. Ora il decereto deve essere recepito dalle Regioni e deve partire il complesso iter per la sua concreta attuazione all'interno delle procedure delle Aziende sanitarie. Non è possibile prevedere al momento di questa nota i tempi di conclusione di questi complessi iter amministrativi.
A titolo di esempio attrezzature tipo maniglioni, automazioni, personal computer e relativo software ed altro (tipiche attrezzature oggetti di conbtributi della legge 29/97 fino ad ora) sono ricompresi nel Nuovo nomenclatore.
Per ogni informazione in questa fase di transizione rivolgersi ai CAAD

Iter delle domande: quando e come
come ricordato sopra gli interventi non sono a richiesta del cittadino ma su proposta dei servizi socio-sanitari territoriali. La richiesta può essere attivata in qualsiasi periodo dell’anno rivolgendosi ai CAAD, fatte salve le disponibilità economiche in sede distrettuale.

Come presentare la domanda, iter del procedimento
Per ogni fase riportata esiste una apposita modulistica che riportiamo in allegato (Moduli 1-5) ad uso esclusivo degli operatori dei servizi sociosanitari
- Proposta di intervento di adattamento domiciliare (ricompresa all’interno del Piano assistenziale Individualizzato – PAI) inviata dai Servizi territoriali (USSI e SAA) al CAAD
- Intervento del CAAD per analisi, sopralluogo e stesura di prime indicazioni di massima utili per il progetto tecnico.
- La Famiglia attiva ditte/professionisti per fare progetto tecnico dettagliato e altresì rilascia al Servizio territoriale una autodichiarazione in cui afferma che per gli stessi interventi non è stata fatta analoga domanda ai sensi delle leggi 13/89 o 29/97.
- Il CAAD esamina il progetto tecnico definitivo, il preventivo di spesa, la congruità complessiva del tutto
- Se c’è il benestare del CAAD il Soggetto amministrativo gestore del FRNA (generalmente il Distretto sanitario) approva la concessione del contributo
- L’interessato/famiglia eseguono i lavori tramite ditte/professionisti di loro fiducia e si interfacciano col CAAD per ogni consulenza necessaria in itinere
- A lavori ultimati il CAAD verifica la congruenza progettuale ed economica dell’intervento realizzato
- Se c’è il benestare del CAAD il Soggetto amm.vo del FRNA eroga il contributo all’interessato o alla famiglia (entro 90gg).

Infine il Soggetto Amm.vo gestore del FRNA in accordo con gli Uffici di Piano garantiscono alla Regione i flussi informativi (n° progetti; risorse totali utilizzate in tal senso dal FRNA; tempi di attesa intervento consulenza; tempi attesa erogazione fondi; ammontare medio dei contributi; numero interventi per fasce ISEE; n° casi senza contributo causa ISEE non congruo)

Tetti di spesa, entità dei contributi e graduatorie
- tetto massimo di spesa finanziabile 10.000 euro
- deroghe fino a 30.000 Euro per esigenze particolari per dotazioni domotiche e/o progetti speciali per interventi complessi (che toccano più ambienti di vita o che riguardano più di una tipologia di intervento), motivate da situazioni eccezionali
- entità del finanziamento:
ISEE da € 0,00 a € 8.000,00: 90%
ISEE da € 8.001,00 a € 13.000,00 : 70%
ISEE da € 13.001,00 a € 21.000,00 : 50%
ISEE da € 21.001,00 a € 34.000,00: 40%

In caso di esigenze particolari per dotazioni domotiche si utilizzano le percentuali precedenti ridotte rispettivamente del 15%.
Nel caso di risorse insufficienti al finanziamento di tutti i progetti presentati si fa riferimento per la graduatoria al livello ISEE del nucleo famigliare del soggetto interessato.
In caso di singoli o nuclei famigliari in particolari condizioni di disagio economico il Soggetto amm.vo gestore degli  interventi può deliberare di pagare il contributo direttamente ai fornitori evitando l’esborso economico completo da parte della famiglia.

Per avere informazioni
I servizi socio-sanitari territoriali per anziani e disabili possono rivolgersi ai CAAD

Per approfondire
Alcuni territori si sono dotati di un proprio regolamento inerente i Contributi per AD di cui alla dgr.1206/07:
- consulta il regolamento Azienda USL di Bologna

(*) Gli operatori del CAAD possono consultare gli allegati nell'Area riservata.