Introduzione

Programmare l’adattamento domestico per le persone non autosufficienti significa integrare i dati provenienti delle politiche e dai servizi sociali, sanitari, per la casa e l’abitare.
Significa avere un occhio per la parte che potremmo definire “curativa” dell’azione dei Centri per l’adattamento domestico (l’adeguamento degli alloggi che ripara, “cura” una loro inefficienza relativa alla condizioni di non autosufficienza sopravvenuta) e dall’altra per la parte “preventiva” (case costruite accessibili e/o facilmente adattabili) che fa riferimento alle politiche regionali e locali per l’abitare, a quanto queste tengono conto della non autosufficienza e del tema più generale dell’accessibilità, sia nell’edilizia residenziale pubblica (bandi ERP) che in quella privata.

I dati epidemiologici riferiti alla disabilità e alla non autosufficienza legata in larga misura alla popolazione anziana, i dati dei servizi per anziani e disabili, i dati qualitativi e quantitativi di utilizzo delle misure di sostegno all’adattamento domestico (lg.29, lg.13, dgr.1206, protesica…), i dati relativi alla edilizia residenziale pubblica, i dati relativi alle evoluzioni socio-demografiche delle famiglie e della loro capacità di cura, costituiscono l’insieme dei dati utili ad una programmazione consapevole e partecipata.
Uno sforzo certamente non da poco, ma ripagato dal poter mantenere le persone nel proprio contesto di vita e allungarne nel tempo i livelli di autonomia, alleviare i carichi assistenziali per le famiglie, ottenere nel medio/lungo periodo vantaggi economici evitando ingenti costi assistenziali e sociosanitari.

Si rendono quindi disponibili:
- i report della Regione E.Romagna relativi all'area dell'Adattamento domestico
- le principali ricerche e fonti di dati nazionali sui temi correlati alla Non autosufficienza

Si allega anche un documento prodotto da CAAD Bologna e dal soggetto gestore del CAAD Bologna (AIAS) che evidenzia i soli dati del territorio di Bologna tratti dai report regionali (anno 2009) e riporta anche due indagini di gradimento del serviziio  effettuate con utenti ed operatori dei servizi, e che rappresenta un tentativo di fornire elementi pù precisi e di "sistema" alla progettazione distrettuale in tema di AD (Allegato).

Una doverosa avvertenza è quella che i dati "nazionali" che troverete segnalati nel sito sono molto spesso disomogenei tra loro, per indicatori che vengono utilizzati, per "filosofia" di questo o quel progetto di ricerca o ente, per il lessico usato, per la modalità di aggregazione o meno del dato e di eventuali proiezione sull'intero campione della popolazione..

AllegatoDimensione
AD verso una programmaziione territoriale_2010.pdf1.13 MB